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La Biblioteca digitale del Conservatorio di Musica "Giuseppe Verdi" di Milano

La Biblioteca del Conservatorio G. Verdi di Milano ha iniziato a lavorare alla propria Biblioteca Digitale nel 2007. Una scelta importante che si inquadra fra le iniziative che hanno l'obiettivo di favorire una sempre maggiore conoscenza del patrimonio musicale della biblioteca e, nello stesso tempo, ne garantiscano la sicurezza e la conservazione.

La nascita della biblioteca digitale del conservatorio è stata favorita dalla partecipazione a progetti nazionali e locali finanziati dal MIUR, dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano, dal Rotary San Siro di Milano, da Unicredit e da altre istituzioni milanesi. E le prime immagini della BD sono proprio quelle relative a documenti rappresentativi la cultura musicale milanese nel tempo.

L’obiettivo finale del progetto consiste nel realizzare un digital repository con immagini di altre risorse musicali appartenenti a fondi di varia provenienza e di particolare valore storico e musicale (Noseda, S. Barbara, Autografi, Partiture teatrali manoscritte, per esempio).

Le immagini digitali – dotate di elementi descrittivi e storici per offrire allo studioso e al musicista informazioni quanto più complete possibile – sono inoltre liberamente ricercabili e fruibili via web e dall’OPAC SBN della Biblioteca.

È una digital library che cresce: a settembre 2019 il repository contiene già oltre 400.000 immagini.

Per realizzare questi obiettivi la Biblioteca del Conservatorio ha adottato un sw open source DSpace-GLAM (Galleries, Libraries, Archives and Museums) un'estensione di DSpace adatta alla gestione dei patrimoni culturali.




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Accesso al patrimonio della Digital Library

Le risorse sono raggiungibili utilizzando l'interfaccia di interrogazione della piattaforma oppure a partire dalle notizie bibliografiche dei cataloghi istituzionali (OPAC SBN e OPAC della Regione Lombardia)
La piattaforma open source DSpace-GLAM consente la gestione dei dati e dei metadati, la visualizzazione di immagini ad alta risoluzione mediante interfaccia web e la conservazione a lungo termine del patrimonio culturale digitale, garantendo così la fruizione e la condivisione del patrimonio musicale e musicologico digitalizzato della Biblioteca del Conservatorio di Milano.
L’accesso ai documenti - che sono sempre digitalizzati integralmente - è libero e la navigazione è agevolata dai metadati strutturali, che costituiscono una sorta di indice delle immagini di un documento.