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Nome completo
Liszt, Franz
Varianti
List, Franz
Liszt, Ferenc
 
Ruolo
compositore
pianista
Nazionalità
ungherese
Data di nascita
22-10-1811
Anno di nascita
1811
 
Genere
maschile
 
Data di morte
31-07-1886
Anno di morte
1886
 
Biografia
Franz Liszt nacque il 22 ottobre 1811, a Raiding, da Adam Liszt e Anna Liszt. Il padre, funzionario al servizio del Principe Nicola Esterhazy di Galantha, era un musicista e cantante dilettante, che durante i suoi anni alla corte Esterhazy aveva conosciuto Franz Joseph Haydn e Johann Nepomuk Hummel. Liszt fu avviato allo studio della musica dal padre. Dimostrato un precoce talento musicale, a undici anni Liszt si trasferì con la famiglia a Vienna, dove studiò composizione con Salieri e pianoforte con Czerny. Nel 1822, a Parigi, studiò teoria e composizione con Paer, ma non fu accettato al Conservatorio della capitale da Cherubini, perché non erano ammessi studenti stranieri.[3] Durante il soggiorno parigino, debuttò con l'opera lirica Don Sanche, che però non ebbe successo. Nel 1825, quando era già conosciuto come pianista, suonò a Londra al cospetto di re Giorgio IV. Nel 1826 fu in tournée in Francia e Svizzera, pur proseguendo gli studi con Reicha. Dopo la morte del padre, avvenuta nel 1827, Liszt interruppe l'attività concertistica e si stabilì a Parigi, dove si dedicò all'insegnamento. Nel 1830 assistette alla prima esecuzione della Sinfonia Fantastica di Hector Berlioz; conobbe Felix Mendelssohn e Fryderyk Chopin. Nel 1832, assistette a un concerto di Niccolò Paganini, da cui trasse ispirazione per riprendere l'attività pianistica e dedicarsi allo studio approfondito dei problemi della tecnica pianistica. Nel 1833 incontrò la contessa Marie d'Agoult e l'anno seguente George Sand. Sono di questi anni le prime stesure dei 12 Studi d'esecuzione trascendentale, dei Grandes études de Paganini e la trascrizione della Sinfonia fantastica. Tra il 1835 e il 1839 Liszt intraprese un lungo viaggio-fuga con Marie d'Agoult, che abbandonò il marito e le due figlie. Inizialmente giunsero in Svizzera, che ispirerà al musicista l'Album d'un voyageur e il primo libro delle Années de pèlerinage. Nel dicembre 1835 nacque la loro prima figlia Blandine. Nel frattempo Liszt non trascurò la sua attività di pianista (andando a costruire per tentativi l'archetipo del recital moderno) e tornò a Parigi per difendere la sua notorietà, specie nei confronti di Thalberg, con il quale ingaggiò una sfida musicale organizzata dalla principessa di Belgiojoso. Nel 1837 Liszt e Marie d'Agoult giunsero in Italia, dove nasceranno Cosima e Daniel. Soggiornarono in particolare sul Lago di Como, a Venezia e a Milano (dove si avvierà una pesante polemica con il pubblico italiano, assolutamente digiuno di musica strumentale), Firenze, Roma e San Rossore. Gli incontri e le amicizie che si intrecciarono furono molti e fecondi (Rossini, Bartolini, Ingres, Sainte-Beuve). A questa esperienza si rifanno moltissime pagine musicali, tra le quali il secondo libro delle Années de pèlerinage. Molti sono anche gli scritti che Liszt pubblicò in relazione a questo viaggio e alla condizione musicale dell'epoca (soprattutto le Lettres d'un Bachelier ès Musique). Tuttavia, secondo alcuni studiosi, questi articoli, pur esprimendo il pensiero del musicista, erano frutto della penna di Marie d'Agoult.[4] Nel 1840 incontrò due persone che si riveleranno fondamentali: Robert Schumann e Richard Wagner. Con quest'ultimo, il sodalizio, in nome del progetto di una musica per l'avvenire, fu immediato e trasformò il Liszt pianista, ormai idolo delle folle in senso pienamente moderno, in uno dei più accesi sostenitori dell'arte totale wagneriana. Di questo scambio di idee è testimonianza il carteggio tra i due compositori. I concerti in giro per il mondo si susseguirono frenetici. Nel 1844 interruppe il rapporto con Marie d'Agoult e, nel 1847, conobbe a Kiev la principessa Carolyne zu Sayn-Wittgenstein, con la quale si trasferì in Polonia. Insediatosi a Weimar, nel 1848 iniziò la composizione del poema sinfonico Les préludes e del poema sinfonico Ce qu'on entend sur la montagne. A Weimar fu molto attivo anche come insegnante di musica; fra i suoi allievi vi furono diversi celebri musicisti e compositori come Hans von Bülow, Emil von Sauer, Wendelin Weißheimer, Carl Tausig, Franz Bendel, Peter Cornelius, Hans von Bronsart, August Stradal, Karl Klindworth, Conrad Ansorge, Julius Reubke, Adele aus der Ohe, Rudolph Viole, Josef Weiß, Laura Rappoldi, Antal Siposs, Károly Aggházy, Eduard Lassen, Joseph Joachim e molti altri. Durante la rivolta di Dresda del 1849, Liszt aiutò il rivoluzionario Wagner a fuggire in Svizzera. Furono anni di febbrile creatività. Tra i moltissimi capolavori cui diede vita, figurano il poema sinfonico Mazeppa, la Sonata, i due concerti per pianoforte ed orchestra, il Totentanz e centinaia di pezzi pianistici. Nel 1861, durante un viaggio a Parigi, suonò per Napoleone III e conobbe Georges Bizet. Lo stesso anno a Roma non poté sposare la zu Sayn-Wittgenstein perché quest'ultima non era riuscita ad ottenere l'annullamento del precedente matrimonio. In questo periodo Liszt tuttavia iniziò a manifestare un forte impulso religioso. Nel 1862 compose il Cantico del sol di san Francesco d'Assisi; nello stesso anno morì la primogenita Blandine. Decise di entrare nel monastero della Madonna del Rosario di Roma, certo che solo la fede avrebbe potuto essergli di vero conforto. La relazione tra la figlia Cosima e Wagner (nel 1865 ebbero una figlia, Isolde, cui seguirono Eva nel 1867, e Siegfried Wagner nel 1869) minarono i rapporti con quest'ultimo. Nel 1864, in memoria di Blandine, scrisse La Notte. Nel 1865 ricevette in Vaticano la tonsura e gli ordini minori. Spesso viene indicato d'ora in poi come Abbé Liszt, ma ovviamente il titolo è meramente onorifico, data la personalità dell'uomo che vestiva quell'abito talare, poiché gli ordini minori non danno diritto di per sé al titolo di Abbé (che in francese trova un uso analogo all'italiano Padre o Don). La sua vena compositiva si volse sempre più verso la musica sacra: compose la Missa Choralis e il Christus (1867). Nell'ultimo periodo della sua vita, Franz Liszt lavorò incessantemente come compositore e organizzatore di eventi musicali a Weimar e Lipsia insieme al pianista russo Alexander Ilyich Siloti. Apprezzò moltissimo la musica russa, ammirò il Gruppo dei Cinque e conobbe personalmente Aleksandr Porfir'evič Borodin, che andò a trovarlo due volte a Weimar. In Germania, durante il Festival di Bayreuth del 1886, chiamato anche "festival wagneriano" in quanto ideato da Wagner, Liszt si ammalò gravemente di polmonite e morì il 31 luglio dello stesso anno. Il suo catalogo include numerosi lavori sinfonici a programma, tre concerti per pianoforte e orchestra, un numero elevato di pezzi per pianoforte, oltre a un repertorio di pezzi per organo che cambieranno il volto organistico tedesco per sempre. Vari dei suoi pezzi sono entrati nel repertorio della musica classica e sono conosciuti da un vasto pubblico; tra essi la celeberrima Rapsodia ungherese n. 2 in Do Diesis Minore, il Sogno d'amore n. 3, il Mefisto valzer, la Ballata in Si minore, il Concerto in Mi Bemolle Maggiore e la Sonata in Si Minore.